L'Archivio

Un buon archivio, ben organizzato, è fondamentale nel lavoro del detective.

La sua funzione può sembrare secondaria, ma non lo è.
L’esperienza, che gioca un ruolo di primo piano nella soluzione dei casi, è fondata sulla memoria e questa ha, prima o poi, bisogno di un supporto.
Ma così come noi riusciamo a ricordare solo ciò a cui abbiamo prestato attenzione, in questa materializzazione dei nostri ricordi, saremo in grado di utilizzare solo quanto, a suo tempo, abbiamo annotato.
Questa raccolta di casi costituisce l’archivio e giustifica l’immancabile mobile che, nell’ufficio di ogni investigatore che si rispetti, non ha quindi la sola funzione di fare da sfondo alla scrivania.
Convinto di questa tesi, ho sempre annotato con cura tutti i casi ai quali mi è capitato di lavorare.
Da quelli più banali, riassunti in un unico foglio, a quelli piu complessi, che oggi riempiono interi faldoni, tutti o quasi sono stati fissati su carta.
E quindi non è questo, adesso, il vero problema.
Il segreto di un buon archivio è nella sua organizzazione e sicuramente l’ordine alfabetico non è la soluzione migliore. È come pretendere, quando non ricordi il nome di una persona, di trovarlo mettendoti a leggere l’elenco telefonico.
Il problema, nel mio caso, è che rimandando a ipotetici studi futuri il complesso tema della catalogazione dei casi, li ho nel tempo ammucchiati alla rinfusa nei vari cassetti.
In realtà ce ne sono alcuni provvisoriamente catalogati per parole chiave, ma anche in questo sistema sono insiti dei limiti, costituiti dalla difficoltà di mantenere il ricordo della chiave stessa.
In definitiva sono costretto ad ammettere, in situazioni come questa, la mia assoluta incapacità di trovare l’equilibrio della giusta misura, e passo dal desiderio di un ordine assoluto alla realtà del caos più totale.
Poi, qualche giorno fa, di ritorno dal cinema, ho avuto un’illuminazione!
Ho pensato di dare ad ogni caso un titolo, come se fosse un film, e di creare un registro di ricerca dove i casi-film vengano raggruppati per genere.
In una rubrica a parte, invece, i nomi delle persone che sono state coinvolte nelle indagini appariranno come gli interpreti delle “pellicole”, abbinando al nome il titolo del film-caso.
Entusiasta della brillante idea mi sono immediatamente messo al lavoro, forse con una scelta dei tempi non proprio felice, col risultato di ritrovarmi con i casi sparpagliati per tutto l’ufficio. In più, oggi, in preda allo sconforto, ho colto l’occasione per dare una bella ripulita e lucidata ai cassetti, con tanto di mano d'impregnante, e ora contemplo lo sfavillante risultato delle mie fatiche.
Bel lavoro! Credo di essermi proprio meritato una birretta.
Scendo da Eddy, saltellando come se giocassi a campana tra le pratiche e i cassetti, tanto ci vorrà qualche giorno prima che asciughino.












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